Burro di mandorle Homemade

Tra i mille tipi di frutta secca, le mandorle sono fra le più conosciute e semplici da reperire: grazie al loro sapore delicato si prestano ad arricchire molti piatti dolci e salati.

Oltre a contenere una buona quantità di grassi insaturi, proteine, fibre e minerali, sono ricche di flavonoidi, in particolare la quercetina, che ha spiccate proprietà antiossidanti.

Tra i minerali, il magnesio contenuto nelle mandorle aiuta a combattere la stanchezza e l’emicrania.

Infine, sembra che le mandorle contribuiscano al controllo del peso e alla prevenzione del diabete di tipo 2.

Per questo le mandorle non dovrebbero mai mancare nella dispensa: possono essere consumate a colazione o come spuntino, arricchire un’insalatona, donare croccantezza a un pesto insolito e persino guarnire un risotto o una vellutata.

Se non siete amanti della mandorla “in purezza” o siete alla ricerca di un’idea insolita per introdurre questo frutto nella vostra dieta, il burro di mandorle vi stupirà!

A dispetto del nome, non contiene altri ingredienti all’infuori delle sole mandorle che, una volta tostate e tritate a lungo, rilasceranno i loro grassi “buoni” formando una crema corposa e croccante, di color nocciola e dal buon profumo tostato. In quanto al sapore… non posso mica rovinarvi la sorpresa! 😉

Ingredienti per un vasetto da 200 ml:

200 g di mandorle sgusciate

Preparazione:

Disponete le mandorle in un solo strato su una teglia e passatele in forno caldo a 140°C per 10-12 minuti: devono diventare fragranti ma non scurirsi.

Una volta raffreddate, frullate le mandorle con il mixer alla massima potenza fino ad ottenere una crema.

Ci vorrà del tempo, quindi armatevi di pazienza: fate delle pause frequenti per non surriscaldare il mixer e ogni tanto staccate il composto dalle pareti.

Inizialmente otterrete una granella, poi una farina e infine una crema sempre più omogena: fermatevi quando avrete raggiunto la consistenza che più vi soddisfa. Io preferisco che rimanga qualche pezzettino per un effetto “crunchy” 😉

Potete conservare il burro di mandorle in un vasetto di vetro, meglio se a chiusura ermetica, in frigorifero. La conservazione in frigorifero serve a rallentare l’inevitabile ossidazione dei grassi che, una volta tritate le mandorle, risultano più esposti all’aria e alla luce.

Si mantiene benissimo fino a 3 settimane… se riuscite a farlo durare così a lungo!

E ora che il burro di mandorle è finalmente pronto, come utilizzarlo?

Essendo un alimento molto nutriente, va usato con parsimonia: ne basta poco per arricchire di gusto e consistenza qualsiasi preparazione.

Spalmarlo su una fetta di pane, meglio se fatto in casa e meglio ancora se integrale, è sicuramente il modo per apprezzarlo al meglio. Se abbinato a un velo di miele, marmellata o ricotta può diventare una colazione semplice e nutriente.

Il burro di mandorle, al posto della frutta secca tritata, può fondersi alla perfezione con una ciotola di yogurt naturale, muesli e frutta fresca.

Per chi ama sperimentare in cucina, sarà perfetto per arricchire il classico porridge o per decorare i pancakes.

Infine, cosparso con moderazione su una mela o una pera tagliate a fettine, risolve lo spuntino in modo rapido e gustoso.

Se questi suggerimenti non vi avessero ancora convinto, ecco due idee deliziose per trasformare il burro di mandorle fatto in casa in una ricca colazione!

TOAST CON BURRO DI MANDORLE: DUE IDEE DELIZIOSE

1) Burro di mandorle, banana e cioccolato fondente

Tostate una fetta di pane pochi minuti per lato. Spalmate il burro di mandorle, sistemate le fettine di banana e decorate con scaglie di cioccolato fondente.

2) Burro di mandorle, mela, cannella e mirtilli

Sbucciate una mela, tagliatela a cubetti e fatela ammorbidire in un pentolino con poca acqua e cannella a piacere, per circa 10 minuti.

Tostate il pane, pochi minuti per lato. Spalmate il burro di mandorle, aggiungete le mele cotte (ed eventualmente scolate) e completate con una manciata di mirtilli essiccati.

Elisabetta Stopponi
Bonnyfit

Fonti
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/30-grammi-di-frutta-secca-al-giorno-allunga-la-vita1

https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

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