Dio salvi la regina

Nel 1952 una ragazza di 26 anni succede al padre sul trono del Regno Unito, ottenendo in dote la Corona di un Impero che aveva appena vinto la guerra ma che era ormai sull’orlo di perdere la propria proiezione mondiale. Quella ragazza è Elisabetta II, figlia di un Re casuale e riluttante, destinata a diventare il più longevo sovrano nella storia del Regno Unito.

The Crown, miniserie di 6 stagioni prodotta da Netflix, ruota tutt’intorno a lei, ultimo sfavillante baluardo di un mondo che si sta sbriciolando, esempio fulgido di un’epoca di grandezza che sta inesorabilmente decadendo. Le prime due stagioni partono dalla sua ascesa al trono, raccontano del turbolento matrimonio con il pittoresco Principe Filippo e del suo intricato rapporto con il Primo Ministro Winston Churchill, che pensa di avere a che fare con una ragazza ingenua e costringerà invece la giovane sovrana a crescere in fretta per districarsi tra le insidie di corte.

Il 17 novembre Netflix ha reso disponibile la terza stagione che riparte dallo scandalo Profumo e attraversa gli anni ’60 e l’inizio dei ’70. Ciò che ha reso The Crown un successo planetario è l’estrema cura dedicata alla ricostruzione storica, dagli abiti agli interni, fino ai costumi e al linguaggio. A colpire soprattutto però è la rappresentazione fedele dei personaggi, merito principalmente di un cast di assoluto livello (Claire Foy e Matt Smith interpretano la coppia reale) in grado di fornire ritratti autentici e veritieri che non scadono mai nella macchietta.

VoK 441: The Crown (Netflix series) – Season 2 | Vassals ...

Nelle intenzioni degli autori tuttavia, è previsto un cambio totale del cast ogni due stagioni per restare al passo con lo scorrere del tempo. Per questo motivo dalla terza stagione Elisabetta viene incarnata dal recente Premio Oscar Olivia Colman (‘La Favorita’) e Tobias Menzes ottiene il ruolo di Filippo di Edimburgo. Sebbene Elisabetta non sia un soggetto nuovo per cinema e TV, uno dei meriti principali da riconoscere a The Crown è la capacità sin qui di raccontare una figura così complessa senza tralasciare luci e ombre, i punti di forza e i momenti di fragilità. Elisabetta passerà alla storia per aver segnato un’epoca, per aver saputo difendere la monarchia dalle minacce del dopoguerra e del terrorismo e di aver regnato al tempo della ruggente Cool Britannia degli anni ’80 e ’90. Ma resterà anche la sovrana che ha perso l’Impero, quell’Impero sul quale, al tempo della Regina Vittoria, “non tramontava mai il sole”. The Crown non risparmia nulla nell’arco della propria narrazione, non nasconde le debolezze né la solitudine cui è costretta la sovrana, obbligata dal proprio ruolo a comprimere le proprie opinioni ed emozioni in nome dell’austerità del trono.

Saper raccontare in maniera accattivante ma tuttavia veritiera, una figura silenziosa e discreta come la Regina Elisabetta rappresenta un ulteriore merito di The Crown. E dinanzi ad una Gran Bretagna sempre più ritirata su sé stessa e decisa a tradire la propria missione storica, l’ultimo baluardo dei fasti di un Impero resta un miraggio inarrivabile e colmo di fascino.

Luca Cinciripini
Bonnyfit

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...